EUROPA: FILM VINCITORE A CANNES. DA NON PERDERE
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EUROPA: FILM VINCITORE A CANNES. DA NON PERDERE

ROBERTA ISASTIA CONSIGLIA UN BEL FILM

  • Non mi recavo a cinema dal gennaio del 2020.
  • Ero certa, certissima che a giugno 2021, appena le norme anticovid lo avessero permesso, sarei tornata a cinema a godere la visione di un film sullo schermo gigantesco, immersa totalmente nella storia proiettata senza alcuna distrazione.
  • Non è stato così. Non ci sono andata e mi sono stupita di me stessa e di quanto fossi cambiata in questi lunghi mesi di solitudine e di visione di film sul piccolo schermo del mio pc.
  • Mi ero accontentata e continuavo a farlo.
  • Poi ho saputo pochi giorni fa che il cinema del mio quartiere, i F.lli Marx a Torino dove ho visto in questi anni tantissimi film, avrebbe riaperto, e ho capito che era proprio giunto il momento di mandare un messaggio di speranza sia a chi con coraggio riapriva l’attività dopo mesi di inattività, sia a me stessa.

LA TRAMA DEL FILM.

  • Il film che ho scelto si intitola Europa, film vincitore a Cannes.
  •  Il regista fiorentino, Haider Kashid, è stato premiato a Cannes per questa sua opera.
  • È la storia di Kamal, un giovane iracheno, che dalla Turchia tenta di entrare in Europa dalla famosa  rotta balcanica.
  • Sbarcato in Bulgaria, catturato dalla polizia, si libera ed inizia a scappare attraverso la foresta, inseguito dai cacciatori di migranti, gente senza scrupoli.
  • Il film non ha dialoghi o colonna sonora, o meglio, la colonna sonora del film è il fiatone di Kamal che corre terrorizzato dagli spari, dagli elicotteri che sorvolano la foresta. Noi corriamo con lui, grazie ad una telecamera che inquadra il protagonista e le asperità del terreno. La tecnica usata mi ha ricordato il film “Il figlio di Saul” , la cui recensione puoi trovare nel mio blog.
  • Solo il dolce rumore dell’acqua delle cascatelle dalle quali il  giovane migrante si disseta, dona tregua all’incalzare della corsa.
  • Paura, sete, fame, dolore, solitudine: bisogni primari disattesi in questa corsa disperata per entrare in Europa ed essere accolto come rifugiato.
  • L’Europa, la culla dei diritti umani, la culla della civiltà greca-romana, la terra dove l’Illuminismo e la Rivoluzione Francese hanno rivoluzionato l’ordine sociale e politico, accoglie così i bisognosi di protezione e aiuto.
  • Lo sai, lo sappiamo, però correre con Kamal è efficace.
  • Geniale trattare il tema della rotta balcanica attraverso una storia individuale e non collettiva. Lo spettatore si immedesima, corre, inciampa, suda, si sente svenire dalla stanchezza e dalla paura, cerca rifugio, cerca cibo, si nasconde e capisce bene il viaggio della speranza via terra di molti esseri umani.
  • Lo consiglio.
  •  
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