19 Marzo 2024 |

Tempo di lettura: 18'

Ue-Egitto, accordo di cooperazione. Perché è importante per l’Europa

L’accordo prevede da parte Ue uno stanziamento di 7,4 miliardi di euro
Egitto e Unione europea. CC, foto di Luigi Rosa

Egitto e Unione europea hanno firmato un accordo per una collaborazione strategica sul piano della sicurezza nel Mediterraneo e nel mar Rosso.

L’accordo prevede da parte Ue uno stanziamento di 7,4 miliardi di euro.

Di questi 7,4 miliardi, 5 sono prestiti a tassi agevolati, 600 milioni a fondo perduto, 1,8 sono ulteriori prestiti che saranno concessi dalle istituzioni europee.

Von der Leyen: “Ruolo strategico dell’Egitto”

L’Unione europea, afferma la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, riconosce all’Egitto “il ruolo geostrategico unico e vitale di pilastro della sicurezza, della moderazione e della pace nella regione del Mediterraneo, del vicino Oriente e dell’Africa”.

Nella dichiarazione finale dell’incontro che si è tenuto nella capitale egiziana, Il Cairo, Ue ed Egitto hanno concordato di “promuovere la democrazia, le libertà fondamentali e i diritti umani, la parità di genere e le pari opportunità”.

L’accordo Ue mira a sostenere l’Egitto per la posizione strategica che ricopre tra Medio Oriente e Africa, al centro di conflitti che condizionano gli interessi europei.

Al centro della tensione

Infatti, i rischi di un allargamento della guerra tra Israele e Hamas nella striscia di Gaza sono evidenti.

L’Egitto confina sia con la striscia di Gaza sia con il sud di Israele.

Al valico di Rafah, tra Gaza e Egitto, si stanno ammassando migliaia di camion pieni di aiuti vitali per la popolazione palestinese.

I rischi di una carestia e di un esodo dei palestinesi verso l’Egitto rischiano di coinvolgere l’esercito egiziano.

Intanto, il conflitto nella striscia di Gaza ha già contagiato il mar Rosso.

Qui, l’esercito dell’etnia Houthi che occupa parte dello Yemen attacca quotidianamente navi militari occidentali e, soprattutto, navi mercantili.

La rotta delle navi mercantili attraverso il mar Rosso e il canale di Suez è di vitale importanza per il commercio mondiale.

Inoltre, dal mar Rosso passano fondamentali collegamenti delle comunicazioni e della rete internet, cavi sottomarini oggi presidiati da sommergibili.

Infine, l’Egitto confina a sud con il Sudan, dove è in corso una guerra civile tra opposte fazioni militari che fa strage di civili.

Ecco perché la cooperazione con l’Egitto è per l’Europa di vitale importanza in termini di sicurezza dei trasporti e di contenimento delle tensioni nel vicino Oriente.

Egitto e Unione europea

Il confronto Meloni – Al Sisi

Il presidente Al Sisi ha poi incontrato la presidente Meloni.

I due leader hanno parlato di cooperazione in campo agricolo e nella sicurezza alimentare.

Ciò avverrà attraverso un aiuto in termini di tecnologia applicata alla produzione agricola.

Lo scopo è di aprire alla produzione agricola egiziana le porte dei mercati europei.

Giorgia Meloni ha poi sottolineato l’utilità di questo accordo per “fronteggiare i flussi di migranti”.

Come? “Investendo per prevenire l’immigrazione illegale e fronteggiare il traffico di esseri umani”.

Anche se le imbarcazioni cariche di migranti non partono dall’Egitto, ma dalla Libia.

Giorgia Meloni ha poi auspicato che il processo in corso in Italia sull’assassinio di Giulio Regeni compiuto da agenti della polizia del Cairo vada avanti per raggiungere la piena verità e giustizia.

Una boccata d’aria per Al Sisi

Questo prestito miliardario rappresenta una boccata d’aria per l’Egitto.

È infatti preda a una elevata inflazione e un altrettanto alto debito, deficit commerciale cronico.

Poi, la situazione si è aggravata con la guerra in Ucraina che ha causato un forte aumento dei generi alimentari.

Inoltre, gli attacchi degli Houthi alle navi nel mar Rosso hanno ridotto le entrate doganali nel canale di Suez.

Leggi anche: Egitto: Al Sisi potrà governare fino al 2030

Foto: Luigi Rosa CC

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