11 Gennaio 2024 |

Tempo di lettura: 13'

Ecuador: le bande di trafficanti di droga all’assalto del Paese

Il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza e prova a riportare ordine nel Paese.
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Il fatto.

L’Ecuador è uno Stato del Sud America.

Cerchiato in rosso Ecuador con Perù e Colombia.

L’8 e il 9 gennaio in Ecuador ci sono state molte rivolte nelle carceri, violenze nelle città e anche un assalto armato negli studi della TV pubblica.

Al centro delle violenze ci sono le bande criminali del Paese.

L’8 gennaio presidente Daniel Noboa ha dichiarato lo stato di emergenza che significa coprifuoco di sera e divieto di riunirsi per 60 giorni.

Il 9 gennaio ha dichiarato anche lo stato di conflitto interno: negozi, uffici pubblici, scuole chiuse.

Le persone morte sono almeno 10.

La violenza in Ecuador.

L’Ecuador ha 18 milioni di abitanti ed uno dei Paesi più violenti del Sud America.

Ricordiamo che confina con Perù e Colombia.

Perù e Colombia sono i 2 maggiori produttori di cocaina al mondo.

In Ecuador sono quindi presenti diverse bande internazionali di trafficanti di droga.

Ecco un video che documenta la violenza e la paura in Ecuador.

Il presidente Noboa e le carceri.

Il presidente Noboa è diventato presidente 3 mesi fa.

Noboa vuole riprendere il controllo delle prigioni del paese.

 Esperti di sicurezza ritengono, infatti  che In Ecuador le bande criminali controllino almeno un quarto delle 36 carceri.

I criminali usano le carceri come centri di potere e per reclutare nuovi criminali.

Il boss “Fito” (José Adolfo Macías Villamar), uno dei boss più potenti, è evaso dal carcere dove si trovava.

L’evasione è avvenuta in un giorno tra Natale e i primi giorni di gennaio.

Dalla sua evasione sono iniziate le violenze.

Durante le violenze un poliziotto è stato costretto a leggere questo messaggio per Noboa: «hai dichiarato guerra e avrai la guerra». 

Il presidente ha definito 20 bande criminali “organizzazioni terroristiche” e promesso operazioni di polizia per porre fine alle violenze.

Le scuole saranno chiuse fino a venerdì 12 gennaio.

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