14 Aprile 2020 |

Tempo di lettura: 6'

CORONAVIRUS: CASE DI RIPOSO LOMBARDE. INDAGINI

IL FATTO.

  • Le RSA significa  Residenze Sanitarie Assistenziali, comunemente dette Case di Riposo.
  • Da alcuni giorni i mezzi di informazione parlano dell’alto numero degli anziani morti nelle RSA.
  • I numeri sono molto alti soprattutto nelle RSA della Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia da coronavirus.

TRE PROBLEMI.

  • Le informazioni fornite dai dirigenti delle RSA e quelle dei lavoratori e dei parenti degli anziani morti non coincidono.
  • Diventa necessario capire dove sta la verità.
  • Le precauzioni prese nelle RSA sono state adeguate?
  • Molti lavoratori riferiscono che è stato loro vietato l’uso delle mascherine, per non spaventare  i malati.
  • Una delibera dell’8 marzo della Regione Lombardia chiedeva alle RSA di ospitare – volontariamente – malati di Covid19 non gravi.
  • Che cosa è realmente accaduto?

OGGI PERQUISIZIONI.

  • Martedì 14 aprile la procura di Milano ha dato mandato alla Guardia di finanza di sequestrare un’ingente quantità di documenti per capire vari aspetti della vicenda delle “morti nascoste” in RSA milanesi e lombarde.
  • Si intende con morti nascoste molti anziani morti per i quali la famiglie hanno fatto esposti.
  • I familiari accusano le strutture di non aver fornito chiare informazioni sullo stato di salute.
  • La Guardia di Finanza sta sequestrando le cartelle cliniche e la documentazione di molti pazienti.

IL PIO ALBERGO TRIVULZIO E LE ALTRE RSA.

  • Il Pio Albergo Trivulzio è la più grande RSA di Milano.
  • Il Trivulzio ospita 1200 anziani.
  • Dall’inizio della epidemia sono morte 150 persone.
  • Il direttore generale del  Trivulzio (Giuseppe Calicchio) è indagato per epidemia colposa e omicidio colposo.
  • Oltre al Trivulzio sarebbero indagate un’altra quindicina di RSA della Lombardia.

 

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