CONCESSIONI BALNEARI. COSA SONO. DAL 2024 NON VALGONO PIÙ
2024: LE CONCESSIONI BALNEARI NON VALGONO PIÙ
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2024: LE CONCESSIONI BALNEARI NON VALGONO PIÙ

RENDONO MILIARDI E LO STATA INCASSA POCHI MILIONI.

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  • Cerchiamo di spiegare:
    • come è la situazione delle concessioni balneari;
    • che cosa ha deciso il governo;
    • che cosa ha deciso il Consiglio di Stato.
  • Il  18 Luglio scorso avevamo pubblicato questo articolo: LE SPIAGGE ITALIANE SONO DEI CITTADINI.
  • Giovedì 5 novembre il Consiglio dei Ministri approva un disegno di legge sulla concorrenza.
  • Prevede interventi su gare pubbliche, liberalizzazioni e tutele ai consumatori.
  • La Commissione europea aveva chiesto questo provvedimento come condizione per l’assegnazione dei fondi del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
  • Il provvedimento doveva occuparsi anche delle concessioni balneari.
  • L’opposizione dei partiti di centro destra ha impedito la revisione delle concessioni balneari.
  • Il governo ha deciso, però, di avviare almeno il censimento di tutti i beni di proprietà dello Stato dati in concessione a privati.
  • Lunedì 8 novembre il Consiglio di Stato ha deciso la proroga  fino al dicembre 2023 delle concessioni balneari.
  • Il Consiglio di Stato ha detto che dal 2024 che le concessioni non avranno più valore perché sono in contrasto con le norme dell’ordinamento dell’Unione Europea.
  • È dal 2006  (anno di entrata in vigore della direttiva Bolkstein) che la politica italiana non prendeva posizione sulle regole  lo sfruttamento di beni pubblici da parte di privati.
  • Molti politici del centro destra hanno criticato questa decisione; tra gli altri Matteo Salvini.Ù

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