19 Luglio 2021 |

Tempo di lettura: 9'

29 ANNI FA MORIVA BORSELLINO. CHI VOLEVA LA SUA MORTE?

UN FASCIO DI LUCE TRICOLORE ILLUMINERA' L'ULIVO DI BORSELLINO
L'albero di via d'Amelio che ricorda la morte di Paolo Borsellino
  • 29 anni fa, il 19 luglio 1992,  a Palermo un attentato di mafia uccide il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.
  • La strage avviene in via D’Amelio, dove abitava la madre del giudice.
  • Era, infatti,  domenica e il giudice era andato – come ogni domenica  – a trovare sua madre.
  • Il 21  maggio, meno di 2 mesi prima, la strage di Capaci aveva ucciso il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e 5 persone della sua scorta.
  • La domanda è “Chi voleva la morte di Borsellino?”
  • Crediamo che il miglior commento a questi avvenimenti sia quanto sostiene in un’intervento l’ex procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato.
  • Clicca qui  per sentire uno stralcio dell’intervista di Scarpinato pubblicata da Il Fatto Quotidiano.
  • L’intervento è all’interno del Convegno: “Strage di Via d’amelia. 29 anni dopo continua la ricerca dei mandanti esterni”.
  • Clicca qui per sentire l’intervento completo.

CHE COSA SOSTIENE SCARPINATO.

  1. La strage di Via D‘Amelio è più di una strage di mafia.
  2. È la dimostrazione del reale funzionamento del potere in Italia.
  3. È il segreto ritratto del volto feroce e criminale di alcuni settori della classe dirigente.
  4. La strage avviene, infatti,  con un perfetto coordinamento tra mafia e servizi segreti.
  5. La mafia compie la strage.
  6. Sono i servizi segreti, però, che rubano l’agenda rossa di Borsellino.
  7. (Borsellino aveva anche il giorno della strage la sua agenda dove segnava i suoi appunti più riservati).
  8. Altri magistrati, leggendo gli appunti di Borsellino, avrebbero capito chi erano i mandanti esterni di molti delitti.
  9. Borsellino aveva capito i rapporti tra mafia e classe dirigente.
  10. Borsellino stesso, infatti, aveva detto alla moglie:  “Sarà la mafia a uccidermi, ma quando altri lo decideranno”.
  11. Scarpinato sottolinea, poi,  quanti tentativi  di sviare le indagini sulla strage ci siano stati.
  • Ecco come  Scarpinato risponde alla domanda: “Chi voleva la morte di Borsellino?”.

LE COMMEMORAZIONI DI OGGI.

  • Salvatore Borsellino,  fratello del giudice, ha voluto che un fascio di luce tricolore  abbracci l’albero di ulivo di via D’Amelio che ricorda la strage.
  • Quell’albero di ulivo  arriva da Betlemme e  la mamma del giudice ha voluto che fosse piantato lì come segno di pace.
  • La luce tricolore (simbolo di fedeltà allo Stato) partirà da Castello Utveggio.
  • Da quel castello sulle colline di Palermo, sostiene il fratello del giudice è partito l’ordine di innescare la bomba che avrebbe compiuto la strage.
  • Il fascio di luce si accenderà questa sera.
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