12 Dicembre 2023 |

Tempo di lettura: 12'

Ernesto “Che” Guevara

Un contributo di Isabella Bernardi
che guevara in breve

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo di Isabella Bernardi.

Isabella è nata a Torino il 17 04 1966. E’ appassionata di scrittura e ama molto leggere.

A livello amatoriale ha scritto un libro di poesie e un libro di favole.

Ha due figli: Simone di 28 anni e Sofia di 21 anni.

Guevara è stato un rivoluzionario , guerrigliero scrittore, politico e medico argentino.

Infanzia e gioventù

Ernesto Guevara nacque a Rosario il 14 giugno del 1928 in una abbiente famiglia borghese.

Il padre Rafael Guevara è un imprenditore mentre la madre è atea e femminista militante.

La coppia era colta e trasmise ai figli lo spirito di avventura.

Dopo la nascita il piccolo Ernesto contrasse la broncopolmonite.

La casa natale di Ernesto a Rosario

Ernesto soffriva di asma e la famiglia si spostò in montagna.

Non potendo andare a scuola fu la madre a insegnargli a leggere e scrivere.

Aveva la passione per gli scacchi e imparò a maneggiare la pistola a 5 anni perché era solito  andare al poligono col padre.

Leggeva le poesie di Pablo Neruda ed era un lettore vorace: Dumas, Jules Verne, Salgari e molti altri.

 Nel 1940 il padre si unisce alla ACCION ARGENTINA e anche Ernesto si offre di indagare sulla presenza di nazisti.

Si iscrive a medicina  sognando di diventare un famoso ricercatore e si laurea all’Università di Buenos Aires nel 1953.

La sua morte.

Guevara fu membro del 26 luglio e assunse un’importanza seconda solo a Fidel Castro suo alleato politico.

Lasciò Cuba per attuare la Rivoluzione Socialista.

L’8 ottobre 1967 a la Higuera venne catturato da un reparto antiguerriglia dell’esercito boliviano con l’aiuto di agenti della CIA.

Venne giustiziato e mutilato delle mani.

Il cadavere venne esposto al pubblico e sepolto segretamente.

Dal 1997 riposano nel mausoleo di Santa Clara di Cuba.

Il Che è diventato una icona dei movimenti di sinistra.

La sua fotografia, riprodotta in molteplici versioni,  è stata definita la foto più celebre di sempre.

Leggi anche: LA VERA STORIA DELLA MONACA DI MONZA.

Foto di Emily Crawford su Unsplash.

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