31 Maggio 2019 |

Tempo di lettura: 4'

CASSAZIONE: TORNA ILLEGALE ANCHE LA CANNABIS “LEGGERA”

  • La cannabis (marijuana) contiene 2 principi attivi: il TCH e il CBD.
  • Il TCH ha un effetto stupefacente, mentre il CBD ha un effetto rilassante.
  • Una legge del 2016 consentiva coltivazione di cannabis e dei suoi derivati con un contenuto di TCH compreso tra la 0,2 e lo 0,6 per cento.
  • La legge non parla di vendita del prodotto coltivato.
  • Da allora sono nati in Italia negozi specializzati nella vendita di cannabis leggera e dai suoi derivati.
  • Su questo prodotto sono nate circa mille e 500 aziende; il loro giro di affari è di circa 150 milioni l’anno.
  • Anche le tabaccherie vendevano cannabis leggera.
  • Il 1° febbraio 2019 la Cassazione aveva  deciso che, visto che la coltivazione della cannabis light è legale, lo è anche la sua vendita: la legge non lo specifica perché non ce n’è bisogno, in pratica.
  • Le sezioni riunite della Cassazione il 30 maggio hanno stabilito che si può vendere cannabis solo se è completamente priva di effetto stupefacente. Sarà il giudice di volta in volta a stabilire se il prodotto rispetta i requisiti di legge.
  • Nei fatti questo comporta la chiusura di questo settore di commercio.
  • Matteo Salvini aveva detto che avrebbe fatto chiudere i negozi che vendono cannabis.

 

 

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