4 Giugno 2024 |

Tempo di lettura: 14'

Israele e Hamas non rifiutano il piano per il cessate il fuoco del presidente Biden

Israele diviso. Netanyahu si concentra sugli ostaggi. Hamas chiede garanzie per un cessate il fuoco duraturo
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Il fatto.

Venerdì 31 maggio il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha presentato una nuova proposta di cessate il fuoco a Israele e Hamas-

l piano americano è composto di tre fasi.

  • La prima prevede sei settimane di cessate il fuoco. L’esercito israeliano si dovrebbe ritirare dalle aree più popolate della Striscia e garantire l’ingresso di almeno 600 camion di aiuti umanitari al giorno. Hamas dovrebbe, invece, liberare alcuni ostaggi.
  • La seconda fase comprende la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani ancora in vita, compresi i soldati, e il ritiro completo delle truppe israeliane da Gaza.
  • La terza fase stabilisce da un lato la restituzione degli ostaggi israeliani uccisi alle loro famiglie, e dall’altro un «enorme piano di ricostruzione» del territorio della Striscia.

La reazione di Israele: mezzo sì. Prima gli ostaggi poi si vedrà.

La proposta di Biden divide gli israeliani.

Sabato 1 giugno decine di migliaia di persone hanno manifestato chiedendo che il governo israeliano dia la priorità agli ostaggi.

I ministri di estrema destra, però, hanno ribadito che faranno cadere Netanyahu se dovesse dare il via libera a un accordo. L’equilibrismo del primo ministro sembra essere arrivato al limite.

Netanyahu in un comunicato ha detto che «le condizioni di Israele per porre fine alla guerra non sono cambiate: la distruzione delle capacità militari e di governo di Hamas, la liberazione di tutti gli ostaggi e la garanzia che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele».

Ha aggiunto: «La guerra verrà fermata per la restituzione degli ostaggi e poi si procederà con la discussione».

Il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid ha esortato il premier Benjamin Netanyahu a chiudere l’accordo per una tregua a Gaza e la liberazione degli ostaggi, offrendogli di fornire al suo governo “una rete di sicurezza” nel caso i partiti di estrema destra ne uscissero per protesta. 

La reazione di Hamas: vuole un cessate il fuoco duraturo.

Lunedì 3 giugno. Fonti di Hamas hanno riferito che i capi del gruppo hanno informato i mediatori di Qatar ed Egitto che Hamas chiede una garanzia ufficiale da parte degli Stati Uniti che Israele attuerà tutte le condizioni dell’accordo. Chiedono un cessate il fuoco duraturo.

I funzionari egiziani al Cairo hanno chiesto ad Hamas di inviare i suoi rappresentanti per discutere dell’accordo di cessate il fuoco.

Oltre ai funzionari di Hamas, l’Egitto chiede che anche ai rappresentanti delle altre fazioni palestinesi di Gaza(Jihad islamica e Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina) di partecipare alle discussioni in modo da raggiungere una posizione unificata.

Fonti di Hamas hanno, però, espresso pessimismo sull’avanzamento dei negoziati in seguito alle notizie di disaccordi in Israele sull’attuazione di un cessate il fuoco completo. 

Leggi anche: Palestina-Israele come nasce un conflitto.

Foto di Mohammed Ibrahim su Unsplash

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