Il film racconta una gita fuori dall’ordinario che cambierà per sempre i partecipanti.
Biagio è una guida che accetta l’insolito incarico di accompagnare quattro detenute in una gita-premio nel Parco Nazionale del Pollino.
Il Parco Nazionale del Pollino si trova tra Basilicata e Calabria.
Prende il nome dal massiccio montuoso Pollino.
È il parco nazionale più esteso d’Italia.

Le quattro detenute sono Samanta bella e spregiudicata, Gudrun, Italo-norvegese, Fiammetta, ex promessa della musica indipendente e Anny una brillante hacker.
Con loro c’è anche Raffaella un’attrice in crisi, in cerca di una nuova occasione.
La gita dovrebbe essere una semplice uscita nella natura, ma si trasforma ben presto in un viaggio molto più profondo.
Meta simbolica del cammino è il maestoso Pino Loricato, albero secolare che domina il massiccio del Pollino e incarna la capacità di resistere alle difficoltà.

Ma il vero percorso è interiore.
Tra le salite faticose e paesaggi aspri e magnifici emergono, infatti, frammenti di vite.
Sono vite segnate da errori, ferite e desideri inascoltati.
La natura diventa spazio di confronto e possibilità.
Parlare, raccontarsi permette alle protagoniste di sciogliere tensioni e riscoprire un senso di appartenenza.
In quell’ambiente duro e solidale, le differenze si intrecciano e qualcosa comincia a cambiare.
Il semplice atto di raccontarsi può essere il primo passo verso una trasformazione più grande, personale ma anche condivisa.
Finché un evento improvviso rimette tutto in discussione, ricordando che ogni conquista è fragile…
Ecco il trailer del film.
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