3 Luglio 2024 |

Tempo di lettura: 6'

Il datore di lavoro del bracciante morto a Latina è stato arrestato

I soccorsi immediati avrebbero salvato la vita al giovane lavoratore indiano

Martedì 2 luglio i carabinieri di Latina hanno arrestato Antonello Lovato, il datore di lavoro di Satnam Singh.

Sigh è il bracciante indiano morto a fine giugno dopo aver perso un braccio in un grave incidente sul lavoro nell’azienda agricola di Lovato.

Inizialmente Lovato era indagato di omicidio colposo.

Ora l’accusa è stata modificata in omicidio volontario con dolo eventuale, e ora Lovato è in carcere.

Colposo” significa che il reato è stato compiuto in modo non volontario. “Volontario” invece presuppone l’intenzione di uccidere una o più persone.

Il “dolo eventuale” si ha quando una persona compie un’azione accettando il fatto che quell’azione possa avere come conseguenza un reato, anche grave come un omicidio, in questo caso.

C’è dolo eventuale quando si sa che agendo in un determinato modo si può danneggiare qualcuno, ma si decide di agire lo stesso in quel modo.

Secondo la procura, le condizioni di Singh dopo l’incidente erano talmente gravi da rendere inequivocabile la necessità di soccorsi immediati.

Nonostante questo, Lovato non era intervenuto per aiutare Singh, ma si era limitato a portarlo a casa insieme alla moglie: in questo modo avrebbe scelto di lasciarlo morire.

Una consulenza medico legale ha confermato che se Sigh avesse ricevuto subito soccorsi avrebbe potuto sopravvivere all’incidente.

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