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ARMISTIZIO NELLA GUERRA COMMERCIALE USA/CINA

President Donald Trump and Chinese Vice Premier Liu He sign “phase one” of a US China trade agreement, in the East Room of the White House, Wednesday, Jan. 15, 2019, in Washington. (AP Photo/ Evan Vucci)

IL FATTO.

  • Il 15 gennaio gli Stati Uniti e la Cina hanno firmato un accordo commerciale che dovrebbe mettere fine alla guerra commerciale tra i due Paesi.
  • L’accordo prevede che la Cina  si impegna ad acquistare circa 200 miliardi di dollari l’anno in prodotti degli USA.
  • Le sanzioni degli Stati UnIti che colpiscono i prodotti cinesi restano attive finché non si vedranno i risultati  dell’accordo firmato.
  • L’accordo – per il momento – sembra favorire gli Stati Uniti.
  • Questa, però, è definita la Fase 1 dell’accordo.
  • Il governo cinese, probabilmente, aspetta le elezioni presidenziali americane di quest’anno prima di negoziare la Fase 2.

GLI OBIETTIVI DEI DAZI DI TRUMP.

  • Donald Trump aveva approvato i primi dazi contro la Cina nel 2018.
  • Gli obiettivi dei dazi erano essenzialmente 2:
    1. contrastare gli aiuti che lo Stato cinese dà alle sue industrie affinché riescano a tenere i prezzi dei loro prodotti più bassi di quelli della concorrenza;
    2. proteggere i brevetti degli Stati Uniti. Molte aziende straniere, infatti, hanno interesse ad aprire stabilimenti in Cina; per ottenere questo risultato sono obbligate a fare accordi con aziende cinesi. Questi accordi prevedono la condivisione dei brevetti. In questo modo la Cina, senza sostenere i costi della ricerca, diventa produttrice di prodotti d’avanguardia.

LA GUERRA DEI DAZI USA-CINA.

  • Oggi gli Stati Uniti impongono dazi  su 360 miliardi di dollari di prodotti cinesi importati dalla Cina.
  • I dazi sono attivi su 1.300 prodotti cinesi; soprattutto su batterie e componenti elettroniche e altri prodotti tecnologici.
  • La Cina ha risposto mettendo dazi su prodotti alimentari  (maiali, noci, frutta e soia) e su acciaio, allumino e aerei provenienti dagli Stati Uniti.
  • Gli analisti economici dicono che il costo dei dazi sui prodotti cinesi è ricaduto sulle industrie e sui consumatori americani.
  • Nella maggior parte dei casi, infatti, gli Stati Uniti hanno continuato a comprare i prodotti cinesi a un.prezzo maggiore.
  • È possibile che con il tempo prodotti degli Stati Uniti sostituiscano quelli cinesi, visto che i prezzi dei prodotti cinesi con i dazi diventano simili.
  • Questo fenomeno però non si è ancora verificato.
  • La Cina, invece, ha sostituito più facilmente i prodotti (soprattutto quelli alimentari) con altri provenienti da Paesi diversi dagli Stati Uniti, come – ad esempio – il Brasile.

 

 

 

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