22 Dicembre 2023 |

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Accordo europeo sui migranti

Ora chi accoglie migranti avrà una “ricompensa” con un meccanismo di solidarietà
Accordo europeo sui migranti. Foto copyright Sandor Caudai-ISPI CC BY-NC-ND 4.0 DEED

La “riforma impossibile” è finalmente realtà. Ma cambia veramente qualcosa?

Il 20 dicembre a Bruxelles si è raggiunto un accordo per un nuovo Patto europeo sui migranti.

La principale norma da superare era quella che impone ai Paesi che accolgono per primi i migranti di dare diritto di asilo.

Sarà ancora così, ma ora chi accoglie migranti avrà una “ricompensa” con un meccanismo di solidarietà.

Il meccanismo di solidarietà

Ogni Paese europeo avrà a carico un certo numero di migranti. Può scegliere se accogliere i migranti o se pagare 20mila euro per ogni migrante che rifiutano.

Un metodo che ha già incontrato il rifiuto di pagare di Polonia e Ungheria.

Una volta accolti nel primo Paese europeo in cui sono arrivati, i migranti saranno ospitati in Centri di Permanenza, vicino alle frontiere. Fuori dal territorio dell’Unione europea.

Resteranno nei Centri di Permanenza per 12 settimane, sei mesi se saranno destinati al ritorno nel loro Paese.

Questa procedura più veloce è applicata ai migranti che hanno poche possibilità di avere il Permesso di soggiorno. Sono migranti che arrivano da particolari Paesi, con soltanto 20 Permessi approvati su 100.

Le organizzazioni non governative (ONG), che si occupano dei diritti dei migranti, contestano le nuove norme.

Nulla cambia rispetto al passato, dicono le ONG. Anzi, le norme dell’Unione europea tornano indietro di decenni.

Soddisfatti invece i vertici europei e il Governo italiano. L’Italia punta sulla costruzione di Centri di Permanenza in Albania e in Tunisia, che considera paesi sicuri.

Leggi anche: MIGRANTI: ACCORDO ITALIA-ALBANIA

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