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GINO BARTALI: UN CAMPIONE, UN UOMO GIUSTO

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GINO BARTALI: UN GRANDE CAMPIONE

  • Tutti (o almeno tutte le persone di una certa età) conoscono il nome di Gino Bartali.
  • Gino Bartali è stato un famoso campione del ciclismo su strada; fu professionista dal 1934 al 1954.
  • Bartali vinse 3 Giri d’Italia e 2 Tour de France.
  • Famosa è la sua rivalità sportiva con un altro grande del ciclismo italiano: Fausto Coppi.
  • Una foto descrive benissimo il loro rapporto fatto, appunto, di rivalità sportiva, ma anche di collaborazione e rispetto.
  • In questa foto famosa si vede Fausto Coppi davanti a Bartali durante una salita del Tour de France.
  • Tra i due ciclisti passa una borraccia d’acqua.
  • Non è chiaro chi passa la borraccia a chi, ma quello che importa è il gesto: due avversari che invece di ostacolarsi si aiutano nelle difficoltà.

GINO BARTALI: “UN GIUSTO TRA LE NAZIONI”

  • Non tutti, però, sanno che Gino Bartali,  non è stato soltanto un grande sportivo: Gino Bartali è stato un uomo giusto.
  • Anzi è stato “Un Giusto tra le Nazioni”.
  • Nella cultura ebraica termine Giusto tra le Nazioni indica una persona non-ebrea che rispetta Dio.
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale Israele ha conferito questo titolo ai non ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista.
  • Chi viene riconosciuto Giusto tra le nazioni riceve una medaglia con il suo nome,  un certificato d’onore e il privilegio di avere il proprio nome nel Giardino dei Giusti presso il Museo ufficiale dell’Olocausto di Gerusalemme.
  • Durante l’occupazione tedesca in Italia, l’arcivescovo di Firenze Elia Angelo Dalla Costa chiamò Bartali, fervente cattolico, e gli propose di collaborare a una rete organizzata per salvare persone ebree dallo sterminio nei campi di concentramento.
  • Il compito di Bartali era trasportare documenti di identità falsi da Firenze a Genova.
  • Bartali, infatti, avrebbe potuto giustificare i frequenti viaggi tra Firenze e Genova con la scusa degli allenamenti ciclistici.
  • Bartali decise di collaborare e, nascondendo i documenti nel telaio della sua bici, aiutò a salvare almeno 800 persone.
  • Finché fu in vita Bartali raccontò  queste sue azioni eroiche solo al figlio, perché diceva “il bene si fa, ma non si dice”.
  • Dopo la sua morte, avvenuta nel 2010, il figlio rese pubbliche le azioni del padre.
  • Il 23 settembre 2013 Bartali fu dichiarato da Israele Giusto tra le Nazioni.

ISRAELE E IL GIRO D’ITALIA

  • Per commemorare  i 70 dello Stato d’Israele (nato nel 1948) quest’anno  il Giro d’Italia partirà da Gerusalemme.
  • Il 2 maggio, due giorni prima della partenza del Giro, Bartali sarà dichiarato cittadino onorario d’Israele.
  • È un onore riservato a pochi e senz’altro Bartali con il suo coraggio e la sua riservatezza l’ha meritato.
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