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25 Aprile 2020

25 APRILE. LAPIDE ALL’IGNOMINIA. IN CAA

    • Albert Kesselring fu comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia.
    • Kesserlring fu responsabile di crimini come le Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre.
    • Kesselring fu condannato a morte al processo di Norimberga.
    • La condanna fu trasformata in carcere a vita.
    • Ma già nel 1952, in considerazione delle sue “gravissime” condizioni di salute, egli fu messo in libertà.
    • Pochi giorni dopo il suo rientro a casa Kesselring ebbe l’impudenza di dichiarare pubblicamente che non aveva proprio nulla da rimproverarsi.
    • Kesserling disse che gli italiani dovevano essergli grati per il suo comportamento durante i 18 mesi di occupazione, tanto che avrebbero fatto bene a erigergli… un monumento.
    • A tale affermazione rispose Piero Calamandrei, con una famosa epigrafe.
    • Calamandrei fu uno dei padri della nostra Costituzione.
    • Questa epigrafe porta la data del 4 dicembre 1952.
    • Il 4 dicembre 1952 era l’ottavo anniversario del sacrificio di Duccio Galimberti, antifascista di Cuneo.
    • Questa epigrafe era per  una lapide “ad ignominia”, collocata nell’atrio del Palazzo Comunale di Cuneo, città di Duccio Galimberti

    Lo avrai

    camerata Kesselring

    il monumento che pretendi da noi italiani

    Non coi sassi affumicati

    dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio

    non colla terra dei cimiteri

    dove i nostri compagni giovinetti

    riposano in serenità

    non colla neve inviolata delle montagne

    che per due inverni ti sfidarono

    non colla primavera di queste valli

    che ti videro fuggire.

    ma con che pietra si costruirà

    a deciderlo tocca a noi.

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    Ma soltanto col silenzio del torturati

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    più duro d’ogni macigno

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    soltanto con la roccia di questo patto

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    giurato fra uomini liberi

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    che volontari si adunarono

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    per dignità e non per odio

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    decisi a riscattare

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    la vergogna e il terrore del mondo.

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    Su queste strade se vorrai tornare

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    ai nostri posti ci ritroverai

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    morti e vivi collo stesso impegno

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    popolo serrato intorno al monumento

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    che si chiama

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    ora e sempre

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    RESISTENZA

     

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