UNIONE EUROPEA: C’È L’ACCORDO SUL RECOVERY FOUND

C’È

IL FATTO.

  • Il Consiglio dell’ Unione Europea (UE) è l’organo che raduna i capi di stato e di governo dell’UE.
  • I Paesi dell’UE sono 27.
  • Da venerdì 17 luglio il Consiglio era riunito per decidere gli aiuti economici agli Stati europei messi in difficoltà dalla pandemia da coronavirus: il Recovery Found (Piano di Rilancio).
  • La novità “storica” di questo accordo è che l’Unione Europea fa un debito comune per aiutare i Paesi in difficoltà.
  • Nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 luglio il Consiglio ha raggiunto un accordo.
  • L’Unione Europea non ha fondi propri (non ci sono “tasse europee”) ma riceve i propri fondi dai singoli Stati che fanno parte della UE.
  • Per questo motivo le decisioni devono mediare tra le posizioni dei 27 Paesi dell’UE.

LE POSIZIONI.

  • Nel Consiglio si sono confrontate due posizioni diverse.
  • Un gruppo (Francia e Germania oltre ai Paesi del Sud, tra cui l’Italia ) chiedeva che l’Europa intervenisse con aiuti (in parte a fondo perduto e in parte come prestiti) per stimolare la ripresa economica senza porre condizioni ai Paesi che riceveranno i prestiti.
  • La richiesta era  l’emissione titoli di stato europei per finanziare un consistente  trasferimento di risorse dai paesi del Nord a quelli del Sud.
  • Un gruppo di Paesi ( i Paesi frugali) – Paesi Bassi, Austria, Svezia, Danimarca e Finlandia volevano interventi minori e il diritto di veto sull’uso degli aiuti verso i Paesi del Sud.
  • A capo dei Paesi frugali c’era il premier dei Paesi Bassi Mark Rutte; il premier italiano Giuseppe Conte era a capo del fronte opposto.

L’ACCORDO.

  • L’accordo raggiunto nella notte prevede che Il Fondo per la Ripresa raccoglierà 750 miliardi di euro sui mercati.
  • Questi miliardi diventeranno  sussidi per 390 miliardi e prestiti per 360 miliardi.
  • Il piano dovrà ora essere accettato a livello nazionale e approvato dal Parlamento europeo.
  • Il compromesso raggiunto tra le due posizioni prevede una diminuzione dei  sussidi a fondo perduto  (da  500 miliardi a 390 miliardi) e un aumento dei prestiti ( da 250  a 360 miliardi).
  • L’Unione Europea potrà, inoltre, esercitare alcune forme di controllo sulla spesa dei fondi.
  • I Paesi frugali chiedevano invece il diritto di veto (il diritto di dire No) sulla spesa dei fondi.
  • I Paesi frugali hanno ottenuto sconti su i fondi che dovranno versare all’ Unione Europea.

CHE COSA OTTIENE L’ITALIA.

  • L’Italia dovrebbe ricevere circa 209 miliardi di euro, di cui 82 in sussidi e 127 in prestiti.
  • L’Italia è il Paese che otterrà maggiori aiuti.

I TEMPI DEL FONDO.

  • Il Fondo per la Ripresa distribuirà risorse tra il 2021 e il 2023 e rimarrà in vita fino al 2026.
  • Il rimborso del denaro preso a prestito deve iniziare dal 2027.

 

 

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